Il metodo Metal Trading in ambito commerciale, composto da 7 fasi, ha come obiettivo la creazione di un rapporto duraturo e di fiducia con clienti e fornitori.
Le fasi sono:
1. primo contatto.
2. Sopralluogo e audit conoscitivo.
3. Formulazione dell’offerta economica.
4. Carico del rottame.
5. Gestione documentale e amministrativa del carico.
6. Riconsegna dei formulari originali ai fornitori.
7. Visite periodiche di cortesia e aggiornamento quotazioni.
Oggi analizziamo le ultime 4.
CARICO DEL ROTTAME
Una volta approvata l’offerta economica, in accordo col fornitore, si procede all’organizzazione del “prelievo” del materiale. Soprattutto per i primi carichi, e affinché non si acquisiscono gli automatismi necessari, i nostri commerciali ne seguono logistica e gestione per garantire alti livelli di efficienza.
Concordati la data, il numero di viaggi e le modalità di carico il trasportatore si reca sul posto per effettuare il ritiro. A seconda delle necessità, possono essere usati bilici, motrici o rimorchi. Inoltre, per i fornitori che non ne sono provvisti, Metal Trading mette a disposizione gli appositi container per lo stoccaggio del rottame con la formula del “comodato d’uso gratuito”.
L’autista carica tutto il rottame sul camion e, al termine del lavoro, pulisce l’area da eventuali residui. Successivamente, compila il formulario in cui indica, oltre ai dati delle aziende e le firme dei soggetti coinvolti, il peso indicativo del materiale e la data di inizio trasporto. Rilascia la prima copia al produttore, che deve conservarla in attesa della registrazione.
A questo punto, il camion raggiunge l’impianto di destino, dove il personale pesa e stocca momentaneamente il materiale, lo cernisce o lo lavora. Il peso effettivo del rottame a destino viene indicato in calce al formulario.
GESTIONE DOCUMENTALE E AMMINISTRATIVA DEL CARICO
La parte più “pratica” del lavoro è conclusa. Quello di cui però Metal Trading deve occuparsi sono gli aspetti amministrativi e documentali e, come intermediari, ci occupiamo con cura di questa fase.
Una volta che l’impianto di destino verifica il peso, ci accertiamo che l’ufficio di competenza trasmetta il FIR riscontrato al nostro ufficio logistica. Immediatamente ne viene inoltrata una copia via mail al produttore/fornitore, per comunicare in tempi brevi non solo il peso effettivo ma anche il prezzo stabilito. Il produttore, in questo modo, ha tutti i dati utili alla fatturazione. Il nostro ufficio logistica, inoltre, stampa in duplice copia il FIR ricevuto: la prima viene inventariata sul RENTRI; la seconda viene trasmessa all’amministrazione. La nostra responsabile riporta meticolosamente tutti i dati del carico effettuato (data, produttore, destinatario, tipologia di materiale, prezzi di acquisto e vendita) su un programma interno e verifica che tutto corrisponda, per poi procedere con la fatturazione.
Se tutto coincide, si procede con il pagamento al fornitore. La copia del formulario viene sempre allegata alla fattura di riferimento e successivamente archiviata, così da avere tutto in ordine in caso di future verifiche.
Ad avere valore legale è però il FIR originale, che deve essere restituito al produttore. I nostri commerciali, una volta ricevuto, si occupano della riconsegna dello stesso.
RICONSEGNA DEI FIR ORIGINALI AI FORNITORI
L’obiettivo è quello da cui siamo partiti a inizio articolo: creare un rapporto duraturo, diretto e trasparente con clienti e fornitori. Prestiamo molta attenzione a questa fase del metodo.
Proprio per questo, i nostri commerciali si recano personalmente, ogni fine settimana, presso gli impianti di destino (clienti) a cui abbiamo affidato i carichi: è un’occasione importante per analizzare il lavoro svolto nei giorni precedenti, contrattare le quotazione per la settimana successiva e ricevere le copie originali dei formulari. Al tempo stesso, è fondamentale dedicarsi al rapporto col cliente “mettendoci la faccia”.
Lo stesso concetto viene applicato con i fornitori. I FIR ricevuti vengono, come detto, riconsegnati di persona a questi ultimi, che dovranno conservarli e registrarli come previsto dalla normativa.
In questo modo, il processo si conclude com’è iniziato. Un incontro “vis a vis”, anche di breve durata, ma che permette a entrambe le parti di confrontarsi e curare maggiormente gli aspetti del rapporto lavorativo. Non ci è mai piaciuto fermarci all’invio dei documenti tramite email: pur essendo uno strumento comodo e rapido, lo riteniamo anche “freddo e distaccato”.
VISITE PERIODICHE DI CORTESIA E AGGIORNAMENTO QUOTAZIONI
Generalmente, nel nostro ambito, il rapporto con fornitori e clienti si traduce in una mera compravendita di rottame: conclusa l’operazione commerciale, il rapporto termina e si riapre con l’eventuale trattativa successiva.
A noi questo non basta. Siamo infatti convinti che i rapporti vadano coltivati con costanza, a prescindere dagli scambi commerciali. Per farlo, ci piace programmare visite periodiche: ci danno modo di dimostrare a clienti e fornitori che dedichiamo loro del tempo e sono una preziosa occasione per un confronto continuo o per apportare migliorie ai nostri servizi.
Il rapporto lavorativo e umano viaggiano di pari passo: basiamo entrambi su fiducia e trasparenza.
Per dimostrarlo, riserviamo queste visite anche alle aziende con cui ancora non “commercializziamo”, ma che comunque apprezzano il nostro lavoro. Inviamo settimanalmente e senza impegno, anche a loro, l’aggiornamento delle quotazioni. Nell’attesa che possano diventare veri e propri scambi commerciali, possono rappresentare un parametro di confronto molto utile.
In diversi casi, nel corso del tempo, clienti e fornitori sono addirittura diventati amici: questo non può che renderci orgogliosi e darci ulteriore slancio per proseguire nel nostro impegno.
Guarda il video qui sotto per gustarti una piccola presentazione del tema, sempre in chiave Metal Trading.
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