Quando si parla di cantieri, non si può non analizzare in profondità il tema concernente la sicurezza sul posto di lavoro. Un aspetto imprescindibile per il nostro lavoro, che va curato e messo al primo posto nella lista delle priorità. In termini burocratici, i primi 2 documenti da analizzare sono il POS e il DUVRI.
POS
Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) contiene le informazioni sulle misure di sicurezza da adottare nei cantieri (anche quelli temporanei/mobili) e nelle unità produttive.
L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di infortunio e prevenire lo sviluppo di patologie professionali.
Il POS deve contenere:
1. i dati identificativi dell’impresa esecutrice. In altre parole, si intende il nominativo del datore di lavoro e suoi riferimenti; le attività dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi; il nominativo del medico e del RSPP. Ma anche quelli del direttore tecnico, del capocantiere, degli addetti al pronto soccorso e del rappresentante dei lavoratori. Infine, numero e qualifiche dei dipendenti.
2. Specifiche mansioni svolte da ogni figura.
3. Descrizione dell’attività e dei turni di lavoro.
4. Elenco delle opere provvisionali, delle macchine e degli impianti.
5. Elenco di sostanze e preparati potenzialmente pericolosi.
6. Valutazione dei rischi.
7. Esisto del rapporto di valutazione del rumore.
8. Misure di prevenzione e protezione adottate.
9. Procedure complementari e di dettaglio.
10. Organizzazione della sicurezza globale dell’impresa circa lavorazioni e attrezzature.
11. Elenco dei DPI (dispositivi di protezione individuale).
12. Documenti in merito alla formazione dei lavoratori.
COMPILAZIONE DEL POS
L’obbligo di compilazione del POS varia a seconda dei soggetti coinvolti. Il committente deve trasmetterlo a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei lavori. Per quanto riguarda le ditte esecutrici, il datore di lavoro deve consegnare il POS all’impresa affidataria e al coordinatore dei lavori 15 giorni prima dell’inizio. Il documento deve essere verificato e mettere in atto quanto previsto (se accettato). Infine, per quanto concerne le ditte subappaltatrici il datore di lavoro consegna il POS al titolare dell’impresa che subappalta almeno 30 giorni prima dell’ingresso in cantiere. Spetta poi al secondo contattare il coordinatore per conoscere i dettagli del lavoro da svolgere.
Con il Decreto Interministeriale del 9 settembre 2014 è stata introdotta la possibilità di utilizzare un modello semplificato di POS. Nonostante sia più breve, questo deve comunque contenere tutte le informazioni indispensabili per l’esecuzione dei lavori in sicurezza.
DUVRI
Quando si parla di sicurezza, è fondamentale considerare anche tutti quei rischi dovuti dalla presenza di più imprese che svolgono attività nello stesso luogo. Si parla di rischio da interferenza ed è obbligatorio redigere un documento che descriva e analizzi la corretta gestione di questa situazione: il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze).
Compilato dal committente dell’appalto, esso racchiude le misure da adottare per evitare o ridurre al minimo i rischi legati alla salute e all’integrità fisica dei lavoratori in caso di interferenze. Il compito del committente è quindi quello di:
1. verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa.
2. Promuovere cooperazione e coordinamento.
3. Fornire ai lavoratori dell’azienda appaltatrice informazioni riguardo i rischi specifici presenti nel luogo di lavoro e le misure di prevenzione ed emergenza adottate.
I CONTENUTI DEL DUVRI
I contenuti minimi del DUVRI sono quindi i seguenti:
1. identificazione dei criteri usati per valutare i rischi.
2. Descrizione dell’azienda committente, delle attività, delle aree di lavoro.
3. Descrizione delle attività svolte dagli appaltatori.
4. Identificazione dei locali a disposizione dell’appaltatore.
5. Valutazione dei rischi interferenziali nelle aree di lavoro.
6. Cronoprogramma che evidenzi gli interventi oggetto dell’appalto.
7. Organizzazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare.
8. Calcolo estimativo dei costi della sicurezza.
9. Coordinamento delle fasi lavorative.
Un aspetto importante da non dimenticare è che il DUVRI è un documento dinamico, che va aggiornato ogni qualvolta si verifichino nuovi rischi da interferenza. In più, deve essere allegato al contratto d’appalto e adeguato in funzione dell’evoluzione dei servizi, lavori e forniture.
Non bisogna confondere questo documento con il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), il quale include tutti i rischi ai quali sono esposti i lavoratori; il DUVRI invece quelli da interferenza di più attività. Inoltre, se il primo viene compilato sempre dal datore di lavoro (che non può delegare tale attività), il DUVRI invece viene redatto dal committente dell’appalto (che può coincidere o meno con il datore di lavoro).
Il team Metal Trading ha prodotto un breve video sul tema, che ti invitiamo a guardare qui sotto.


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