Quando si parla di sicurezza sul posto di lavoro, nel nostro caso nei cantieri, è necessaria la presenza di norme specifiche e personale formato.
Il D. Lgs. 81/2008 (o testo unico sulla sicurezza) è il principale riferimento legato al tema. All’interno sono elencate le regole e le disposizioni per garantire standard di sicurezza elevati sui luoghi di lavoro. Nello specifico, il decreto individua le misure per la sicurezza e la salute, le norme per la prevenzione degli infortuni ma anche le sanzioni in caso di inadempimento. Inoltre, individua i documenti obbligatori da redigere e custodire in cantiere: il POS e il PSC (quando previsto).
POS
Il Piano Operativo di Sicurezza è sempre obbligatorio ed elenca tutte le misure da adottare all’interno del cantiere. Tra questi la valutazione dei rischi cui sono sottoposti i lavoratori, misure di prevenzione e protezione da adottare per contenere ed eliminare il rischio, nonché l’organizzazione della sicurezza globale dell’impresa riguardo attrezzature e lavorazioni.
PSC
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è necessario solo in casi specifici. Questo documento individua i potenziali rischi all’interno del cantiere quando sono coinvolte più imprese esecutrici (sia in ambito pubblico che privato) o quando un’unica azienda affidataria si avvale di altre imprese per l’esecuzione (con presenza di lavoratori giornalieri superiore a 200).
QUALI SONO I RISCHI CHE MINANO LA SICUREZZA?
Le principali tipologie di rischio sono 2: i rischi per la sicurezza e quelli per la salute.
I rischi per la sicurezza sono tutti quelli legati alle macchine o ai materiali presenti nel cantiere e che possono intaccare la sicurezza dei lavoratori. Tra questi, troviamo la caduta dall’alto; il ribaltamento delle macchine; il seppellimento, in presenza di scavi più profondi di 1 metro. Ma anche la folgorazione, in presenza di apparecchiature elettriche, e le lesioni causate da materiali pericolosi o potenziali cadute dall’alto.
I rischi per la salute possono invece mettere in pericolo i lavoratori sotto il profilo fisico e biologico, portando anche a malattie professionali. Pensiamo, ad esempio, ai danni permanenti dovuti alla sovraesposizione al rumore o a quelli causati dalla movimentazione manuale dei carichi.
Naturalmente, individuare e analizzare questi rischi aiuta a prevenire situazioni di pericolo. Proprio per questo è indispensabile che ciascun addetto ai lavori sia formato.
Il decreto, infine, impone per i cantieri alcune specifiche figure professionali con ruoli ben definiti. Tra queste troviamo:
1. il committente e/o responsabile dei lavori.
2. Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP).
3. Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE).
4. Il datore di lavoro, il dirigente e il preposto dell’impresa affidataria.
5. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).
6. Il medico competente.
7. Il lavoratore autonomo.
8. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
9. Gli addetti alle emergenze.
Se vuoi conoscere l’argomento, abbiamo realizzato un piccolo video che può aiutarti. Guardalo qui sotto!


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